Dai casinò “terrestri” a quelli virtuali fino alle sale slots: tre fenomeni (e “ratio”) differenti.

slotproblemaSe pensiamo all’Italia dei primi anni ’80 da un punto di vista dei giochi di sorte e dei giochi da casinò, ci si può rendere conto immediatamente come quel mondo sia profondamente differente da quello in cui viviamo oggi. A quei tempi il gioco d’azzardo era quasi del tutto vietato in Italia, se non esercitato nei “quattro templi” del gioco italiano, il quadrilatero dei casinò che da San Remo arrivava a Venezia, passando per Saint Vincent e Campione d’Italia.

Gli altri giochi si limitavanono a quelli che potremmo denominare “nazional-popolari”, ed andavano dal Lotto, che allora si giocava solo una volta alla settimana, con la tradizionale estrazione del sabato, alle Lotterie Nazionali, di cui la più importante era quella della Lotteria Italia, con estrazione cadente il 6 Gennaio di ogni anno (ma a queste si aggiungevano qualche altra Lotteria, come quelle legate ai Carnevali, in alcuni anni particolari).

Per quanto riguarda poi i giochi di sorte che avevano come oggetto la passione sportive, ed anche in questo caso si può parlare di giochi nazional-popolari, c’era il Totocalcio, con la mai dimenticata “Schedina”, e per gli appassionati del genere il Totip, se ci si intendeva di ippica. Le scommesse sportive erano vietate, fatta eccezione per le scommesse ippiche quando piazzate ovviamente negli ippodromi nazionali.

Oggi il panorama dei giochi è completamente differente, con un’offerta che copre (ed a nostro avviso sopravanza) la richiesta, un offerta forse “eccessiva” e soprattutto poco “indirizzata” al lato ludico del fenomeno e più indirizzata all’aspetto “erariale” dello stesso… insomma la regolamentazione dei giochi in Italia è passata da una quasi completa “chiusura” (quasi di stampo proibizionistico) ad una “apertura” incondizionata, con non poche ricadute negative soprattutto da un punto di vista sociale. Orbene, se analizziamo i tre fenomeni principali del gioco in Italia, partendo proprio dai quattro casinò terrestri (quelli di San Remo, Saint Vincent, Campione d’Italia e Venezia), passando per i giochi online (scommesse sportive, casinò online, poker e giochi di abilità varia che dir si voglia), fino ad arrivare alle sale slots (o meglio alle slot machines “da bar”, che sono presenti in ogni angolo delle città), proveremo a vedere come essi siano fenomeni differenti, introdotti in momenti differenti, a seguito di spinte a volte endogene altre volte esogene, e quindi che hanno alla base della propria introduzione e regolamentazione delle “ratio” davvero differenti tra loro.

Già dalla fine degli anni novanta il gioco era diventato per lo Stato Italiano una fonte di entrate davvero interessante, soprattutto con l’avvento del Superenalotto (il gioco “al mondo” con la più bassa probabilità di vincita -tasso di payout, per dirla all’inglese) e con la moltiplicazione delle date di estrazione del Lotto, oltre che con la creazione nei primi anni duemila di “sottospecie” del Lotto (lotto istantaneo, 10 e Lotto e così via); a questo si aggiunga il fenomeno (quasi tutto italiano) dei “Gratta e Vinci” che si sono ormai moltiplicati per taglio, per tema, per categoria di vincita… Insomma è agli inizi degli anni 2000 che lo Stato Italiano comincia considerare il gioco d’azzarda una risorsa importante per i propri bilanci.

I casinò terrestri: una “ratio” difensiva alla base della loro istituzione

Possiamo quindi cominciare la nostra trattazione dai casinò terrestri, che sono geograficamente collocati in quattro punti stragegici, zone di confine del nostro paese con i paesi limitrofi. Se analizziamo infatti la collocazione geografica di ognuno dei quattro casinò ancora presenti si può vedere come essi siano effettivamente dei “baluardi” difensivi per evitare che i giocatori italiani che avessero voglia (e soldi, nel caso dei casinò terrestri) di andare nelle vicine nazioni a giocare ai casinò esteri. Il Casinò di San Remo funge quindi da diga, rispetto al flusso di giocatori che si sarebbe potuta indirizzare verso Montecarlo od i casinò della Costa Azzurra, quello di Venezia adempie allo stesso compito nei confronti dei casinò austriaci e della Croazia, e stesso argomento si può utilizzare per Saint Vincent (dall’altro lato ci sarebbe il Casinò di Chamonix) e per Campione d’Italia, che intercetta il pubblico di giocatori che altrimenti avrebbe “puntato” nei casinò Svizzeri. Insomma, anche la mancata creazione di altri casinò terrestri in altre zone geografiche d’Italia che non fossero di confine (ad esempio al Centro od al Sud Italia), ci spinge a pensare che questa nostra ricostruzione possa essere aderente alla “ratio” che ha spinto lo Stato Italiano a creare questi quattro casinò di confine. Una motivazione quindi condivisibile, e che non arrecava particolari problemi di ordine sociale, anzi forse consentiva in qualche modo di “trattenere” nel nostro paese “masse monetarie” che sarebbero altrimenti espatriate.

Il gioco online: dalle scommesse sportive, al poker online, ai casinò virtuali. Dalla “ratio” difensiva, all’eccesso di difesa…

A metà degli anni novanta, poi, con il diffondersi di Internet, si sono venuti a costituire nei mercati internazionali i primi operatori di giochi online che operavano nei campi del “betting” (le scommesse sportive), del poker e dei giochi da casinò. Per quel che riguarda le scommesse sportive, dopo il già ampliato portafoglio di giochi dei “monopoli” che abbiamo citato (gratta e vinci, lotterie, espansione del lotto e dei suoi derivati) in Italia erano già  stati accreditati i primi bookmakers che potevano accettare scommesse sportive in appositi punti, denominati corner; in questo caso, l’Italia seguiva solo un andamento di mercato generalizzato in tutta Europa, e l’evoluzione del concetto di “sport” stesso, che modificato profondamente dalle Pay-TV, necessitava anche degli introiti e delle sponsorizzazioni di questa tipologia di operatori… insomma fin qui nulla di particolarmente rilevante da un punto di vista sociale

L’apertura alle scommesse sportive (ed anche alle sale bingo, vogliamo ricordarlo) ha dato poi il via al riconoscimento della possibilità da parte di quegli stessi bookmakers che avevano avuto le concessioni per operare “sul territorio” di utilizzare il nuovo strumento di internet come mezzo per la raccolta delle scommesse, e l’evoluzione in materia è stata anche piuttosto lenta. L’introduzione del poker online, infatti, avviene solo nel 2007 ed esclusivamente nella sua forma sportiva (ovvero in forma di torneo), fino ad arrivare al 2011 con l’introduzione del poker cash online e dei casinò virtuali online, e da ultimo al dicembre 2012 con l’introduzione delle slot machines online.

Orbene, fin dal 2007 (ma anche da prima) era apparso chiaro che l’offerta di giochi di poker o di casinò effettuata a mezzo internet da operatori esteri era un problema non indifferente per il territorio italiano (e non solo, dato che evoluzione simili hanno avuto anche altre nazioni europee in materia di gioco online); se la prima reazione era stata quella di contrastare il fenomeno attraverso l’oscuramento dei siti che offrivano giochi da paesi esteri, si è presto compreso come questo rimedio fosse inefficace, in quanto gli operatori di giochi d’azzardo esteri riuscivano cambiando dominio di continuo a sfuggire agli oscuramenti ed ad operare dall’estero verso l’Italia, nonostante la “sostanziale” illegalità del gioco online a quei tempi.

Per questa ragione la graduale apertura del mercato italiani ai giochi d’azzardo online, appare almeno in partenza animata anche in questo caso da una “ratio” difensiva: evitare che i giocatori italiani spendessero i propri soldi su casinò esteri, completamente estranei sia ai controlli italiani che ai “prelievi fiscali” italiani. Ed in effetti quindi l’intento iniziale non era sbagliato: essendo oramai presente il fenomeno del gioco online, si è pensato di regolamentarlo attraverso la concessione di licenze da parte dell’AAMS, consentendo ai giocatori “intenzionati” di scegliere un operatore concessionario invece che una platea di operatori internazionali su cui non si esercitavano controlli e da cui non si ricevevano alcune entrate fiscali.

Bisogna però ammettere che la “liberalizzazione” in questo senso è andata, a nostro avviso, oltre “ratio” difensiva che poteva senz’altro essere apprezzata; e le concessioni AAMS ad operatori online sono state, sempre secondo il nostro parere, forse troppe nel numero, assegnate non solo a colossi del settore italiano ed internazionale, ma anche ad operatori di nuova introduzione, forse creati ad hoc per fare “business”, magari per i primi anni e poi scomparire. Da questo punto di vista avremmo preferito che l’AAMS puntasse non solo alle presenza dei requisiti richiesti per legge (capitalizzazione, soggiacenza ai controlli, etc.) ma anche alla storia dei singoli operatori; avremmo preferito insomma un mercato meno ricco di nomi nuovi, ma più consolidato con i “grandi del gioco”, da quelli italiani come Lottomatica, Sisal e Snai a quelli di “origine” internazionale come William Hill, 888, Betsson (presente in italia con lo Starcasinò), Paddypower, Unibet e così via…

Altro neo della liberalizzazione dei giochi online, è forse l’eccessiva pubblicità attraverso le reti televisive (non parliamo di internet, perchè come ha dimostrato la politica degli oscuramenti, resta un “luogo di difficile regolamentazione” a meno di non inserire la responsabilità oggettiva dei marchi pubblicizzati, unitamente a quella dei siti che li pubblicizzano). In questo caso, sebbene non siamo del parere caldeggiato da molti circa l’eliminazione completa della pubblicità dei giochi d’azzardo, saremmo lieti che questa fosse limitata ad alcune fasce orarie ed ad alcuni spazi tematici, come quelli sportivi.

In conclusione la liberalizzazione dei giochi d’azzardo online parte come strategia di difesa, soprattutto per l’erario e per la sicurezza dei giocatori, ma poi travalica, divenendo addirittura ridondante: come abbiamo titolato, un eccesso di difesa….

Le sale slots o meglio le slot machines da bar (vlt): quale “ratio”?

Dopo aver analizzato i primi due fenomeni, ad aver verificato come vi sia una ragionevale motivazione per i casinò territoriale, e come questa ragionevole motivazione sia stata alla base dell’introduzione anche dei giochi online con vincite in denaro (ma la liberalizzazione ha poi travalicato quell’intento iniziale finendo per travolgerlo), nel caso delle slot machines da bar, le cosiddette “vlt”, non riusciamo a scorgere una motivazione “difensiva” che abbia potuto portare il legislatore italiano a farle introdurre in modo così massivo e capillare nel territorio nazionale. Ed in effetti l’assenza delle slot machines da bar avrebbe lasciato il campo forse in alcune zone d’Italia a “bische clandestine”, che come dice il termine stesso (clandestine appunto) avrebbero pur sempre avuto un impatto sociale del tutto marginale.

La scelta quindi di introdurre le slot machines da bar e di consentire l’apertura di sale slots potrebbe derivare da una “necessità” fiscale dello Stato, più che da una pianificazione e regolamentazione del fenomeno del gioco stesso. In quest’ultimo caso, infatti, forse sarebbe stato meglio allargare il numero dei casinò territoriali, magari coprendo zone ad alta affluenza turistica presenti nelle zone del centro e del sud Italia: sarebbero stato un momento di “enterteinment” in senso lato; infatti gli italiani che le avessero frequentate avrebbero dovuto recarvicisi appositamente, e gli stranieri presenti per turismo nel nostro paese avrebbero magari lasciato anch’essi un obolo.

La mancata regolamentazione “urbanistica” della collocazione delle sale slot, e la loro presenza in bar e tabacchi di ogni grandezza, nelle zone centrali delle città, all’interno anche dei centri commerciali, infatti rappresenta una eccessiva e pervasiva “tentazione” soprattutto nei confronti delle fascie di popolazione più debole, che magari giocano il resto di una spesa, od i soldi di una bolletta… Meglio sarebbe stato, pur volendo riconoscere un qualche elemento ricreativo e ludico anche alle “vlt”, adibire zone urbane specifiche per questa tipologia di attività, facendo in modo quindi che la maggioranza degli utenti per fruirne avrebbe comunque dovuto spostarsi.. In genere quando ci si sposta per motivi di intrattenimento lo si fa in gruppo, magari con amici, ed il fenomeno del gioco compulsivo e patologico è di norma elemento personale, che porta alla solitudine, vissuto in completa separazione con il mondo… Ad una sala slot con gli amici, od ad un casinò territoriale, ciascuno tende a non esagerare proprio per evitare il “giudizio” del “vicino”, che resta uno dei principali deterrenti e strumento di controllo in una società moderna; il gioco vissuto in comitiva resta pertanto, di norma, un divertimento…

Molto si può fare quindi soprattutto in questo campo, magari proprio procedendo da una classificazione delle zone urbane in cui sia possibile aprire queste attività, rispetto ad altre in cui sia assolutamente vietato (centri urbani, vicinanza di scuole, etc.). A noi però sembra, che anche per la pressione endogena delle “lobby” del settore, la volontà politica in questo senso ancora manchi.

 

Dal software proprietario alle multipiattaforme: il futuro dei casinò online

tavolisovrappostiCi chiediamo spesso quale sarà il futuro dei casinò online, da un punto di visto del “software”, ovvero delle piattaforme di gioco su cui essi si basano ed attraverso cui provano a farsi concorrenza l’un l’altro; nel corso degli ultimi cinque anni, nel panorama internazionale, e nel corso degli ultimi tra anche in quello italiano (essendo stati i casinò online introdotti legalmente nel nostro paese il 18 luglio del 2011), la corsa delle piattaforme software è stata sempre più a creare piattaforme di gioco intuitive e semplici, spesso disponibili in diverse modalità, in modo da essere supportate da più devices e dispositivi possibile (è il caso delle applicazioni dei casinò online per smatphones e tablet, ad esempio, ma non è escluso che da qui a qualche anno le ritroveremo anche in quelle che vengono definite “smart TV”), e soprattutto la corsa si è indirizzata nella creazione di sempre più nuove e ricche di funzionalità slot machines online. La creazione di un titolo di slot che incontra il gusto del pubblico è infatti uno dei “risultati” più ambiti dalle differenti piattaforme: in fondo per i giochi da tavolo (quelli tradizionali, come la roulette, il blackjack od il baccarat per intenderci), non è possibile creare una grande differenziazione tra una piattaforma software e l’altra, mentre proprio sul terreno delle slot machines online questa differenza viene fuori.

Se ripercorriamo a ritroso la storia dei casinò online possiamo analizzare come il mercato delle piattaforme software dei giochi da casinò sia cambiato nel corso di questi anni. Al principio i primi casinò online (come ad esempio 888 per citare un marchio ora presente anche in Italia), avevano sviluppato una propria piattaforma di gioco proprietaria e la gestivano personalmente, sia manutenendola, sia implementandola, sia rendendola conforme alle sempre più numerose normative nazionali ed internazionali in tema di “gambling online”, che nel corso degli anni sono sopravvenute (ed ancora sopravvengono, ricordiamo da ultimo la nuova normazione britannica di Novembre 2014, relativamente al gioco d’azzardo online). Per questa ragione si sono sviluppate delle compagnie di software che hanno pian piano monopolizzato il mercato dei giochi, con le proprie piattaforme di gioco, concesse in uso dapprima esclusivo, ai diversi brand.

E’ così che sono nati i colossi come Playtech, Microgaming, Netent, solo per citarne alcune delle più diffuse e popolari non solo in Italia ma in tutti i mercati internazionali del gioco online, colossi che hanno focalizzato la propria attenzione nella costruzione di interfacce all’avanguardia, spesso utilizzabili su più dispositivi, e nella implementazione di sempre nuove slot machines online, con l’introduzione di quelle funzionalità speciali come free spins, bonus game, gamble features, che hanno fatto la vera e propria differenza tra le nuove videoslot e le “antiche” slot machines a rulli (di cui la capostipite resta Fruit Bandit).

Ogni brand negli anni passati ha puntato su una ed una sola di queste piattaforme; così per fare un esempio il casinò William Hill è da sempre basato sulla piattaforma Playtech (di cui, in questo caso, è anche uno degli azionisti di riferimento), il marchio Betway ha sempre puntato sulla piattaforma Microgaming, e così via. Questa netta differenziazione delle piattaforme, pone però un problema ai brand, un problema di competitività legata alla particolare offerta di giochi. In poche parole spesso un giocatore si affezione a determinate slot machines, e quindi cerca marchi e casinò che hanno, tra le altre, anche quelle a cui è particolarmente affezionato.

Sono nati così negli ultimi anni i primi esempi di casinò che pur essendo basati inizialmente su una piattaforma ben definita, hanno aperto ad alcuni giochi provenienti da altre piattaforme, in modo da allargare la propria offerta, e coprire quel campo delle “slot machines più popolari”, per chiamarle così, in modo da non essere estromessi dalla scelta dei giocatori per l’eventuale mancanza di un particolare gioco…. Il primo esempio italiano di operatore multipiattaforma è stato, ad esempio, Eurobet che propone sia i giochi della piattaforma Playtech sia quelli della piattarma iSoftBet, giochi presenti in due sezioni distinte, quella “casinò” e quella “vegas”. Altro esempio che va sempre nella medesima direzione è quello del casinò Netbet basato inizialmente solo sulla piattaforma softwere iSoftBet, e che ha aggiunto da ultimo alcuni “must have” della piattaforma Netent (come Gonzo’s Quest). Identico processo di ampliamento ha seguito il casinò 888 (dal cui esempio eravamo partiti): in questo caso accanto ai giochi ed alle slot machines “proprietarie” (uno dei pochi brand che ha resistito in questo specifico campo), ecco negli ultimi mesi che sono state aggiunte quelle Netent, tra le più apprezzate nel nostro paese.

Crediamo, in conclusione, che il trend del mercato in tema di giochi online (ed in particolare di slot machines) sia quindi delineato anche per il futuro: sempre più i brand più “grandi” tenderanno ad incorporare nella propria offerta anche i giochi più apprezzati della concorrenza, fino a giungere ad una somministrazione di giochi in multipiattaforma, che farà spostare dalla varietà e qualità dei giochi ad altri parametri (come il supporto alla clientela, la velocità nei pagamenti o le promozioni periodiche) il terreno di competizione tra un casinò e l’altro

 

Le recensioni dei casinò online sono utili od irrilevanti?

portatileslot-resizedIl web pullula di siti, portali, pagine web che vogliono fungere da guida alla scelta dei casinò online, e che spesso propongono “recensioni dei migliori casinò“, proponendo ai propri lettori degli articoli esplicativi, spesso corredate da tavole sinottiche, in cui illustrano le principali caratteristiche, i punti di forza e di debolezza dei diversi operatori concessionari. Ci vogliamo chiedere in questo articolo quanto siano utili e realmente “imparziali” quelle recensioni, e quando siano invece se non dannose, spesso irrilevanti rispetto al risultato che dovrebbero ottenere: quello di indirizzare il giocatore verso casinò che siano in qualcosa “migliori” di altri.

Fermo restando che stabilire quali siano i migliori casinò in un mercato regolamentato come quello italiano, è “a priori” un’impresa ardua, in quanto tutti gli operatori che siano regolarmente concessionari (e quindi legali in Italia) hanno avuto una preventiva concessione AAMS, e sono da quest’ente controllati, sembrerebbe quindi pleonastico che un portale (di cui spesso si ingnora la proprietà, ed i cui articoli non sono firmati da alcun autore) possa assolvere ad una funzione che neanche l’AAMS si arroga, ovvero quella di stabilire quali siano le caratteristiche da prediligere in un operatore di giochi online.

Ovviamente la concessione da sola non basta a mettere tutti i casinò sullo stesso piano (così come le differenti banche, ad esempio, pur essendo tutte autorizzate da Banca d’Italia, possono benissimo essere valutate da servizi di audit esterni o dagli stessi clienti, in base a caratteristiche che l’Ente regolatore non sottopone a controllo specifico, come il supporto alla clientela, la varietà nell’offerta, la semplicità di accesso agli sportelli, la presenza di sportelli automatici, la presenza od assenza di costi in determinati rapporti contrattuali, etc); quindi da un punto di vista “teorico” anche per i casinò online è possibile una valutazione che possa mettere in risalto punti di forza e debolezza dei differenti operatori. In genere, tra gli elementi oggetto di questa valutazione, rientrano i bonus concessi (ed i loro requisiti di scommessa, uno dei punti deboli del sistema, a nostro parere), il servizio di assistenza alla clientela, la velocità nei pagamenti delle vincite, le modalità attraverso cui è possibile riscuotere le vincite (bonifico, carte prepagate, e-wallets), la quantità di giochi a disposizione e la loro varietà, et cetera.

Ma l’elemento di dubbio che ingenerano i siti che propongono recensioni (questo vale per qualsiasi recensione di qualsiasi prodotto fruibile su internet od acquistabile da internet) è che spesso il portale che effettua la recensione, “guadagna” dal traffico inviato verso l’operatore recensito (od il venditore, nel caso di ecommerce), mettendo quindi a rischio la “terzietà” ed “imparzialità” della recensione stessa. Ovvio, anche in questo caso esiste un contemperamento di interessi: ci sembra normale che il portale prediliga quegli operatori che soddisfano meglio la propria clientela, in quanto spesso gli accordi tra portali terzi ed operatori o venditori su internet non sono “una tantum”, ma garantiscono delle rendite nel tempo; di conseguenza maggiore è l’affidabilità del marchio recensito, maggiore la soddisfazione del cliente/giocatore, maggiore anche la possibilità per i proprietari dei portali di avere dei guadagni “protratti nel tempo”.

Non tutti i portali che trattano di casinò online però sono affidabili, e soprattutto non esiste un metodo vero e proprio per l’utente di valutare ab principio e prima facie l’attendibilità del portale medesimo; infatti se esistono le concessioni AAMS per gli operatori, non esiste nessun “marchio di qualità” concesso da enti italiani per certificare le “pratiche corrette” di questo o quel portale. Ed infatti in rete ci si imbatte spesso in portali che accanto a marchi che operano in Italia con regolare concessione AAMS affiancano anche altri marchi che legali nel nostro paese non sono ingenerando una confusione nell’utente, difficile da dirimere. In tutti i casi, ricordiamo però, che è possibile sia controllare sul sito dell’AAMS che gli operatori inseriti abbiano la regolare concessione, sia, eventualmente, segnalare all’AAMS il portale che fa pubblicità ingannevole di operatori non legali; in quest’ultimo caso, a scadenze periodiche, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli e delle Dogane, provvederà ad aggiornale la “blacklist”, e di conseguenza il portale “furbetto” verrà oscurato.

Insomma, in conclusione, la lettura delle recensioni sui casinò online può essere di una qualche utilità, soprattutto per valutare alcuni elementi che esulando dall’affidabilità e sicurezza del casinò (che è affidata esclusivamente alla presenza della concessione AAMS) prendano in considerazione altri elementi, come la varietà dei giochi, la presenza di un supporto 24 ore su 24, la quantità e semplicità di utilizzo dei bonus, et cetera; il rapporto “commerciale”, però, esistente tra portale e casinò recensito, potrebbe rendere almeno “irrilevante” la recensione stessa, rendendo almeno poco “trasparente” il processo di valutazione effettuato. Infine, è sempre buona norma controllare sul sito ufficiale dell’AAMS, che il casinò di cui si fosse trovata la recensione sia effettivamente tra quelli autorizzati ad operare in Italia, e, dopo questo controllo preliminare, provare magari a confrontare più recensioni differenti offerte da portali differenti. Insomma, il proprio giudizio critico non deve mai essere “sospeso” soprattutto quando si tratta di scegliere un operatore che propone giochi d’azzardo online.

Chi viene e chi va: All Slots Italia chiude dal 30 giugno 2014

allslots-chiusuraLa notizia è ormai ufficiale è la si può vedere anche dallo screenshot del portale All Slots.it, che era stato uno dei primi casinò online ad attrezzarsi con la concessione italiana (addirittura il numero di concessione con cui operava era la prima, la 15001 dell’AAMS): dopo l’acquisizione da parte del Gruppo GM Gaming Ltd, già proprietario del casinò online Voglia di Vincere, la scelta aziendale è stata quella di chiudere All Slots, per non lasciare sul mercato due casinò, con il medesimo software (quello Microgaming) in concorrenza tra di loro.

Riportiamo di seguito il comunicato stampa che ha anticipato questa novità.ù

È ufficiale a tutti gli effetti: la sezione italiana di All Slots sta per chiudere.
La chiusura del casinò allslotscasino.it sarà effettiva a partire dal giorno 30 giugno, quando tutti i giocatori che avevano un conto gioco con il casinò perderanno la possibilità di accedervi.
Di recente, All Slots Italia è entrato a far parte del gruppo di casinò GM Gaming, di cui è membro anche il Casinò Online Voglia di Vincere, italiano al 100% e titolare di regolare licenza AAMS.
Per permettere ai propri giocatori di continuare a giocare online, quindi, prima di chiudere le proprie porte All Slots ha stretto un accordo con il casinò Voglia di Vincere; grazie a tale accordo, gli utenti che registreranno un conto gioco con Voglia di Vincere, non solo avranno la possibilità di continuare a divertirsi al casinò, ma riceveranno offerte esclusive e particolarmente vantaggiose.
Tutto questo, ovviamente, oltre a quanto il loro nuovo sito di svago (se così decideranno) ha già da offrire:
·         Un Programma Fedeltà di cui si entra a far parte automaticamente, che offre vantaggi proporzionali al livello a cui si riesce ad arrivare
·         2.000 Punti Fedeltà in regalo alla registrazione (un modo per non iniziare da zero)
·         Un bonus di benvenuto del 100% sul primo deposito, fino a €500 gratis, con cui iniziare a conoscere i giochi del casinò
·         Bonus personalizzati a cadenza settimanale per i propri giocatori
·         Una vastissima gamma di giochi di casa Microgaming, tra cui slot di ogni tipo, video poker e i giochi da tavolo più amati
Ed è doveroso menzionare soprattutto che Voglia di Vincere offre regolarmente promozioni sempre nuove e dai temi avvincenti, capaci di tenere alto l’interesse e il divertimento dei giocatori.
Infine, in qualità di casinò online italiano autorizzato, Voglia di Vincere garantisce sicurezza e affidabilità: cosa che, nella scelta di un nuovo casinò online su cui giocare, un utente non dovrebbe mai trascurare.
Niente paura, quindi, per i giocatori di Allslotscasino.it: se desiderassero continuare a divertirsi, non avranno alcuna difficoltà a farlo.

I bonus dei casinò online: tipologie, opportunità e limiti

Uno degli aspetti più interessanti ed allo stesso tempo più controversi dei giochi di sorte online, e soprattutto dei casinò online, è senza dubbio il fenomeno dei bonus concessi dagli operatori, sia ai nuovi utenti che agli utenti già iscritti (anche se quest’ultima eventualità è più rara, e di solito limitata a specifiche promozioni). Il fenomeno dei bonus dei casinò online nasce con i casinò stessi, ma nonostante esso sia presente nel mercato internazionale (ad esempio in quello britannico, che è stato uno dei primi ad aprire legalmente le proprio frontiere al “gambling online”) da diversi anni, non è mai riuscito a convincere fino in fondo. Così, se analizzati bene ed a fondo, leggendo attentamente i termini e le condizioni che li regolano, i bonus spesso si traducono in un vantaggio più per la casa da gioco che per il giocatore, al di là dell’impressione “immediata” che se ne può ricevere, se ci si limita a valutare l’aggiunta di una somma gratuita al proprio deposito.

Con l’avvento dei casinò online nel mercato italiano regolamentato, e parliamo ovviamente solo di quei marchi che siano regolarmente presenti attraverso la concessione ricevuta dall’AAMS, avevamo sperato che la regolamentazione del fenomeno dei bonus avvenisse da parte dell’ente italiano preposto in modo più stringente rispetto a quanto si produceva, fino a quel punto, sul mercato internazionale dei giochi online. Ed in effetti nei primi mesi a partire dal 18 luglio 2011 (data a partire dalla quale i casinò online concessionari sono stati autorizzati ad aprire i propri battenti virtuali al pubblico residente in Italia) molti operatori hanno optato inizialmente per non offrire alcun bonus ai nuovi giocatori iscritti, nelle more di una possibile regolamentazione “stringente” del fenomeno da parte di AAMS. E si trattava, per di più, di operatori già presenti in altri mercati internazionali, come ad esempio William Hill od 888, che per il periodo di lancio, a dispetto di quanto accadeva in altri Paesi in cui i bonus erano “concessi” e “sponsorizzati”, avevano optato per un profilo di marketing più “conservativo”.

L’AAMS ha poi effettivamente regolamentato il fenomeno attraverso la circolare Prot. 2011/20659/Giochi/GAD che ha per oggetto (e riportiamo per esteso): Disciplina dei giochi di abilità, dei giochi di sorte a quota fissa e dei giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo con partecipazione a distanza. Indicazionisull’uso dei “bonus”. Orbene, proprio la conclusione dell’oggetto riportato, ovvero “indicazioni sull’uso dei bonus”, ci aveva fatto sperare in una regolamentazione del fenomeno che ne garantisse la trasparenza e la semplicità, in modo da tutelare il giocatore (che è già la parte “debole” nel rapporto con la casa da gioco).

A conti fatti, dopo tre anni dall’introduzione dei casinò online legali in Italia, la regolamentazione dei bonus “nostrana” ha in parte “fallito” (a nostro parere) la propria missione; se infatti, ad onor del vero, la concessione e l’utilizzo dei bonus “italiani” è senz’altro più semplice e trasparente rispetto a quella degli omologhi internazionali, si sarebbe potuto fare di più in questo senso. Ad ogni modo possiamo riepilogare alcune caratteristiche dei bonus “italiani”, in modo da rendere un servizio ai giocatori, ricordando però a tutti che è sempre buona norma leggere i termini e le condizioni che regolamentano i bonus stessi, e soprattutto (in caso di dubbi sul loro utilizzo) contattare prima di riceverli il servizio assistenza dei diversi operatori per averne la piena comprensione.

 

Un settore “satellite” dei casinò online: gli skill games o giochi di abilità online

Uno dei primi segmenti di mercato del gioco online ad essere stati regolamentati in Italia, ben prima dell’avvento dei casinò online, è stato sicuramente quello dei cosiddetti “skill games” o per così dire in italiano, giochi di abilità. La loro introduzione, coeva al poker sportivo, quindi all’incirca dalla fine del 2007, rappresentò una importante novità per il mercato regolamentato dei giochi di sorte online, che a quei tempi subiva di profonde spinte protezionistiche.

I giochi di abilità erano sostanzialmente omologhi, come concetto, al poker sportivo, in quanto presupponevano una sorta di “abilità” per poter vincere la posta in palio; si trattava in genere di giochi esercitati nella forma del torneo (tornei di carte, come scopa, briscola, ma anche burraco online) ma anche giochi di tipo arcade (ad esempio quello di luxor, che andava per la maggiore ai suoi tempi): ciascun partecipante pagava una quota di ingresso, denominata “fee”, ed i primi classificati nel torneo si dividevano il montepremi. Questo meccanismo funzionava sia nei giochi in cui i giocatori si trovavano realmente uno contro l’altro (come per esempio accade nel poker sportivo) sia in quei giochi in cui in un determinato lasso di tempo a disposizione i vari giocatori devono cercare di fare il punteggio più alto possibile.

Possiamo dire con una certa verosimiglianza che per un determinato periodo, e comunque fino al 18 luglio 2011, giorno dell’introduzione dei casinò online in Italia, gli skill games hanno goduto di una certa popolarità. Ma da quella data in poi questa popolarità è andata di mano in mano scemando per far posto al nuovo interesse verso i giochi da casinò online; prima l’introduzione dei cosiddetti “table games”, poi da ultimo l’introduzione delle slot machines online hanno contribuito ad un lento, ma inesorabile, declino dei giochi di abilità online.

Possiamo dunque considerare oggi quel che rimane del fenomeno dei giochi di abilità online, come un settore “satellite” rispetto ad altri nel panorama dei giochi online di sorte regolamentati in Italia; essi sono ancora presenti, ma vengono per lo più offerti a completamento di un’offerta complessiva di giochi, soprattutto quando si è in presenza di operatori che spaziano in tutti i vari spazi concessi dalla nostra normativa, come nel caso (per fare due esempi concreti) di Eurobet e di Lottomatica. Insomma un settore di nicchia che tende a ruotare proprio come un satellite, intorno ad altri segmenti di mercato più trainanti, come i casinò online o le scommesse sportive.

L’equipaggiamento dei casinò online: le differenti piattaforme software

Ogni azienda che si rispetti ha per funzionare i propri “macchinari”, le proprie “infrastrutture”, il proprio equipaggiamento d’impresa. Nel caso di un servizio immateriale come quello del gioco online, l’equipaggiamento necessario per ogni operatore online è sicuramente il software (oltre al portale web) con il quale il giocatore-cliente interagisce e con il quale espleta tutte le fasi di gioco, dal deposito, al prelievo, all’intrattenimento con i giochi da tavolo o le slot machines online.

Le piattaforme software ormai presenti nel mercato italiano sono sostanzialmente omologhe a quelle che operano nei principali mercati regolamentati stranieri; alcune di queste piattaforme software sono riuscite a giungere nel nostro mercato per prime (è il caso ad esempio di Playtech), altre hanno impiegato più tempo (come ad esempio Microgaming, giunto a distanza di un anno dall’apertura del nostro mercato interno), ma ormai a circa tre anni dalla liberalizzazione dei giochi di casinò online, tutte le principali case di software sono rappresentate dai brand operanti nel nostro mercato.

Ogni piattaforma software ha la propria peculiarità; alcune implementano solo il software da scaricare sul proprio computer e quindi da installare in locale, altre hanno anche una versione “flash” direttamente fruibile, in modalità stand-alone, direttamente sul portale dell’operatore, altre ancora hanno anche una omologa versione mobile, per consentire l’accesso ai giocatori anche attraverso smartphones e tablet, siano essi Apple (e quindi con sistema operativo IOS) od Android. Insomma la varietà nel nostro mercato non manca e la concorrenza tra queste piattaforma (ed i rispettivi brand che le adottano) si fa sempre più spietata.

Ogni piattaforma ha poi le proprie caratteristiche peculiari, e soprattutto i propri giochi specifici, che sono gli elementi di maggiore caratterizzazione dell’una rispetto all’altra. Ed ovviamente, per quanto eventuali varianti dei giochi da tavolo possano anche essere stuzzicanti (ad esempio le varianti del Blakjack, come il Blackjack surrender), il terreno di scontro è decisamente quello di sviluppo di sempre nuove slot machines online. Da un lato c’è la Playtech che propone le proprie slot machines tematiche, di cui i prodotti di punta sono quelli a marchio Marvel. La piattaforma software Playtech è stata scelta da moltissimi attori del panorama italiano dei giochi online, come ad esempio (solo per citarne alcuni tra i più conosciuti), Sisal, Lottomatica, Eurobet, William Hill, Titanbet; si tratta quindi di una delle piattaforme più diffuse, e meglio concepite dell’intero panorama del gioco legale in Italia. Oltre alle già citate slot machines a tema Marvel (tra cui l’Incredibile Hulk, Thor, I Fantastici 4, per citarne solo alcune), bisogna segnalare anche slot tematiche a sfondo cinematografico, come la slot de il Gladiatore o Rocky. Per ulteriori informazioni consigliamo questo articolo di Wikipedia proprio sulla “Playtech

Dobbiamo poi segnalare anche la piattaforma software Microgaming, che è, a livello internazionale, forse la maggiore casa di sviluppo proprio delle slot machines online; ed infatti anche in Italia i casinò online che si basano su questa piattaforma software sono quelli che offrono alla propria clientela un numero di slot machine ed una varietà di giochi, superiore a qualunque altro concorrente. Casinò online come Voglia di Vincere, Betway, LuckyClic, solo per citarne alcuni, sono basati su questo software ed offrono oltre 100 slot machine differenti (ma nei mercati internazionali il pacchetto di slot machines online proposto da Microgaming è di oltre 400, quindi il loro incremento anche in Italia nei prossimi mesi potrebbe essere davvero elevato). Tra le slot machines online più popolare e più apprezzate di questa piattaforma dobbiamo citare sicuramente la slot machine Thunderstruck I e II (a tema mitologico nordico, con Thor, Odino, Loki e tutti i personaggi della Saga), quelle tratte dai più popolari videogames, come Tomb Raider (in ben tre differenti versioni) ed Hitman (anch’essa in due versioni), solo per citarne alcune tra quelle che hanno fatto la storia delle slot machines online. Per ulteriori informazioni su questa piattaforma giochi consigliamo di leggere la relativa voce di Wikipedia che va sotto la denominazione tassonomica (appunto) “Microgaming

Altro software da citare (ma ce ne sono anche altri, ovviamente) è la piattaforma Netent, utilizzata da operatori come Unibet e Starcasinò; questa piattaforma ha il vantaggio di essere decisamente semplice da usare, e di avere al proprio interno un’integrazione quasi unico tra servizi di gioco virtuali e servizi di gioco live; inoltre propone alcune slot machines online che hanno riscosso un notevole successo dalla loro introduzione; solo per citarne due citiamo la slot machine di Scarface (tratta dall’omonimo film) e quella tutta cartoonistica di South Park (anch’essa tratta dalla omonima serie animata televisiva). Per ulteriori informazioni su questa piattaforma, ancora una volta vi rimandiamo a Wikipedia alla voce “Netent

Insomma le piattaforme software dei casinò online sono effettivamente lo strumento di lavoro, l’equipaggiamento essenziale di ogni operatore di gioco online, e sebbene siano sostanzialmente “poche” rispetto al numero di operatori presenti in un mercato (in genere più casinò si avvalgono della medesima piattaforma software) esse tentano in ogni modo di differenziarsi le une dalle altre.

I clienti dei casinò online: tra marketing e tutele obbligatorie contro il gioco compulsivo

La clientela dei casinò online (ma ovviamente questo discorso vale anche per tutti gli altri giochi di sorte online, a cominciare dalle scommesse sportive fino a giungere al poker online) è quella dei giocatori, che certo non può essere inserita nella categoria “normale” dei clienti; ovvio comprare un prodotto od un servizio è cosa ben diversa dall’iscriversi ad un operatore online per giocare d’azzardo, in quanto l’alea in questo caso non consente di configurare alcun “acquisto”, se non quello di tentare la sorte; e la dea bendata, come si sa, essendo bendata non si fa certo “comprare” come fosse un normale prodotto.

Ed infatti la normativa europea prima, e quella nazionale poi, soprattutto con il cosiddetto “Decreto Balduzzi” (che proprio quella normativa europea tendeva a recepire), si sono occupati della tutela dei giocatori e dei potenziali giocatori, una tutela sia preventiva (attraverso una serie di obblighi informativi sia pubblicitari che di trasparenza circa le probabilità di bincita) che successiva, per contrastare il gioco d’azzardo compulsivo (in Italia denominato, con una poco felice espressione, “ludopatia”).

Ed in effetti, andando a visitare un qualsiasi operatore di giochi online in Italia, si potrà notare subito come in alto, in una sorta di banda orizzontale precedente a qualsiasi altro contenuto del portale, siano riportate una serie di avvertenze, divenute obbligatorie proprio con il Decreto Balduzzi. Innanzitutto c’è l’indicazione del divieto di gioco per i minori (tra l’altro per il gioco online tale indicazione risulta essere ridondante, in quanto per giocare online bisogna iscriversi fornendo tutti i propri dati, compresi documento di riconoscimento e codice fiscale), il rimando a principi di un gioco “responsabile”, l’indicazione della possibilità di consultare le probabilità di vincita e così via.

Gli operatori di casinò online, quindi, si trovano dinanzi ai propri clienti in una duplice veste: da un lato con le tecniche di marketing più sofisticate (ad esempio concessione di bonus, promozioni, possibilità di provare i giochi da casinò gratuitamente senza vincite in denaro, od anche senza deposito e quindi con vincite possibili sebbene improbabili) tendono ad “accaparrarsi” quanti più giocatori possibile, dall’altro devono essere loro stessi ad esercitare le prime tutele nei confronti di comportamenti di gioco che potrebbero essere qualificati come compulsivi. Tali tutele si limitano in molti casi alla possibilità concessa al giocatore, al momento della registrazione, di indicare dei limiti mensili e giornalieri di gioco, limiti che possono essere modificati solo una volta al mese; in tal modo, preventivamente rispetto alla fase di gioco, si spererebbe che il cliente-giocatore inserisca dei limiti congrui rispetto alla propria capacità di spesa.

A noi sembra, non ce no vogliano i legislatori, che l’affidare agli stessi operatori e per di più agli stessi giocatori il controllo su se stessi, sia decisamente un limite di questa normativa, seppur encomiabile quanto alle finalità che si è proposta. In altri paesi europei, che pure hanno legiferato in ottemperanza al medesimo indirizzo della Commissione Europea, a nostro avviso si sono scelte soluzioni più garantiste nei confronti dei giocatori; è il caso, ad esempio della Francia, che consente l’interdizione volontaria dal gioco d’azzardo, attraverso una semplice richiesta del giocatore da inoltrarsi presso le strutture ad hoc del Ministero degli Interni. In questo modo un eventuale giocatore compulsivo, potrà magari con la spinta dei propri cari, fare una scelta preventiva o successiva che sia, ma che abbia validità nei confronti di tutti gli operatori presenti in un determinato mercato, per cui l’interdetto perderà lo “status” di cliente ed anche di “potenziale cliente”.

Insomma ci auguriamo che la normativa italiana in materia possa essere migliorata con il tempo, magari proprio seguendo le linee guida che in altri paesi europei sono state seguite ed hanno dato buoni risultati di prevenzione.

I “prodotti” di punta dei casinò online: le slot machines

Il terreno di scontro tra i diversi operatori legali di casinò online (per intenderci quelli concessionari AAMS), si è concentrato, a partire dal 3 dicembre 2012, data di introduzione e regolamentazione delle slot machines online, sull’offerta proprio di questi giochi, che prova a differenziarsi tanto per qualità quanto per quantità. Possiamo così dire oggi, in pieno 2014, che il prodotto di punta dei casinò online italiani è la slot machine, ed in particolar modo la videoslot, ovvero quella slot machine che affianca al classico rullare delle ruote anche giochi bonus e funzionalità speciali in stile “videogame”.

E la battaglia in materia è decisamente aperta: i casinò basati su piattaforma playtech hanno le proprie slot di punta in quelle a tema Marvel (solo per citarne alcune I Fantastici Quattro, Iron Man 2, L’Incredibile Hulk), quelli su piattaforma Microgaming puntano sia sulla quantità (al momento è la piattaforma con il maggior numero di slot machines differenti) sia su slot machines che in altri mercati internazionali sono diventate dei veri e propri must, come Thundestruck, Tomb Raider, Hitman; e proseguendo con i casinò online basati su piattaforma Netent anche in questo caso alcuni titoli proposti sono di sicuro successo: ci riferiamo ad esempio alla slot machine South Park, od a quella Scarface, solo per citarne due tra le più popolari.

Il campo delle slot machine è diventato quindi il principale terrendo di scontro tra i diversi operatori di casinò online, così come all’inizio dell’avventura italiana dei casinò (quando le slot machines erano ancora un tabù per il nostro mercato regolamentato) lo erano stati i casinò dal vivo; la differenza sostanziale rispetto ad allora è che le slot machines online si prestano maggiormente ad una differenziazione rispetto alla modalità di gioco live, che rimaneva sostanzialmente omologa (ed anche spesso del tutto simile, in quanto le società esterne che gestivano i tavoli “reali”, lavoravano spesso in concessione per diversi casinò online tra loro concorrenti).

In conclusione, proprio perchè le slot machines rappresentano il prodotto di punta dei casinò online, e proprio perchè esse sono il prodotto/servizio che riesce a caratterizzare una piattaforma od un brand di casinò rispetto ad un altro, crediamo che così come accade nei mercati internazionali ed in altri mercati regolamentati, la corsa alla creazione di videoslot tematiche sempre nuove (e sempre più accattivanti) qui in Italia sia soltanto agli inizi; insomma ne vedremo delle belle!

 

Le news dai casinò online: periodiche e stuzzicanti

Fin dal loro ingresso nel mercato regolamentato italiano gli operatori di casinò online hanno provato ad attrarre la clientela potenziale attraverso una serie di strumenti di marketing innovativi, come i bonus od il lancio periodico di nuovi giochi, o come la creazione di eventi e promozioni particolari per specifici periodi dell’anno, in genere in coincidenza con le principali festività tradizionali nazionali. In questo modo possiamo dire che il mondo del gioco online è sempre in evoluzione, e riserva sempre novità e sorprese; esso è particolarmente dinamico ed a volte risulta anche innovativo (ricordiamo ad esempio alcune promozioni del casinò 888 che portò i tavoli verdi sulle spiagge, tavoli a cui la partecipazione gratuita del pubblico associava il rilascio di particolare bonus di gioco spendibili poi online sul portale dell’operatore).

In questa sezione dunque che abbiamo denominato “news casinò online”, ci occuperemo delle novità che periodicamente si affacciano in questo mondo particolare del gioco d’azzardo online, procedendo a recensioni, a video recensioni, o semplicemente accennando con qualche trafiletto alle ultime novità proposte; il campo sarà ovviamente amplio e spazierà dai nuovi giochi alle nuove promozioni, ma terremo d’occhio eventualmente anche le novità legislative che potrebbero intervenire nel corso del tempo.

Ovviamente in alcuni casi, quando la novità sarà tale da meritarlo, provvederemo ad una più approfondita recensione e trattazione della novità medesima; in altri casi ci limiteremo a riportare esclusivamente la notizia che indica la novità, come dei semplici cronisti; in altri ancora provvederemo con l’aiuto dei media, soprattutto dei video, ad illustrare nel migliore dei modi la novità recensita; ovviamente quest’ultima modalità di rendicontazione delle news sarà sicuramente più adatta quando si tratterà di introduzione di nuovi giochi, piuttosto che in altri casi.

Da un punto di vista generale, quindi, potremmo dividere le novità relative ai casinò online in tre macrosezioni o sottocategorie:

  • la categoria dei bonus e delle promozioni, siano esse “perduranti” o semplicemente “temporanee”, magari legate ad un evento specifico, anche di calendario;
  • la categoria dei nuovi giochi, in genere nuove realease di slot machines online, o magari varianti di giochi tradizionali, anche con caratterizzazione tematica a brand fomosi (come nel caso della miniroulette Marvel);
  • la categoria delle novità legislative e regolamentari, che possono influire sui giochi leciti in Italia o sulle modalità di esercizio del gioco medesimo;
  • la categorie dalle novità “ambientali” o “land-based”, non propriamente collegate al mondo dei casinò online, ma al più generale fenomeno del gioco d’azzardo, italiano ed internazionale, quando si tratti di novità rilevanti (come ad esempio la paventata creazione di un polo di casinò al centro della Spagna, la cosiddetta EuroVegas)

Insomma, l’elencazione è puramente esemplificativa, ed il campo in cui andare a “spulciare” le news è decisamente ampio; per questa ragione forse sarà anche più semplice riuscire a tenere sempre aggiornata, od aggiornata il più possibile proprio questa sezione.