I bonus dei casinò online: tipologie, opportunità e limiti

Uno degli aspetti più interessanti ed allo stesso tempo più controversi dei giochi di sorte online, e soprattutto dei casinò online, è senza dubbio il fenomeno dei bonus concessi dagli operatori, sia ai nuovi utenti che agli utenti già iscritti (anche se quest’ultima eventualità è più rara, e di solito limitata a specifiche promozioni). Il fenomeno dei bonus dei casinò online nasce con i casinò stessi, ma nonostante esso sia presente nel mercato internazionale (ad esempio in quello britannico, che è stato uno dei primi ad aprire legalmente le proprio frontiere al “gambling online”) da diversi anni, non è mai riuscito a convincere fino in fondo. Così, se analizzati bene ed a fondo, leggendo attentamente i termini e le condizioni che li regolano, i bonus spesso si traducono in un vantaggio più per la casa da gioco che per il giocatore, al di là dell’impressione “immediata” che se ne può ricevere, se ci si limita a valutare l’aggiunta di una somma gratuita al proprio deposito.

Con l’avvento dei casinò online nel mercato italiano regolamentato, e parliamo ovviamente solo di quei marchi che siano regolarmente presenti attraverso la concessione ricevuta dall’AAMS, avevamo sperato che la regolamentazione del fenomeno dei bonus avvenisse da parte dell’ente italiano preposto in modo più stringente rispetto a quanto si produceva, fino a quel punto, sul mercato internazionale dei giochi online. Ed in effetti nei primi mesi a partire dal 18 luglio 2011 (data a partire dalla quale i casinò online concessionari sono stati autorizzati ad aprire i propri battenti virtuali al pubblico residente in Italia) molti operatori hanno optato inizialmente per non offrire alcun bonus ai nuovi giocatori iscritti, nelle more di una possibile regolamentazione “stringente” del fenomeno da parte di AAMS. E si trattava, per di più, di operatori già presenti in altri mercati internazionali, come ad esempio William Hill od 888, che per il periodo di lancio, a dispetto di quanto accadeva in altri Paesi in cui i bonus erano “concessi” e “sponsorizzati”, avevano optato per un profilo di marketing più “conservativo”.

L’AAMS ha poi effettivamente regolamentato il fenomeno attraverso la circolare Prot. 2011/20659/Giochi/GAD che ha per oggetto (e riportiamo per esteso): Disciplina dei giochi di abilità, dei giochi di sorte a quota fissa e dei giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo con partecipazione a distanza. Indicazionisull’uso dei “bonus”. Orbene, proprio la conclusione dell’oggetto riportato, ovvero “indicazioni sull’uso dei bonus”, ci aveva fatto sperare in una regolamentazione del fenomeno che ne garantisse la trasparenza e la semplicità, in modo da tutelare il giocatore (che è già la parte “debole” nel rapporto con la casa da gioco).

A conti fatti, dopo tre anni dall’introduzione dei casinò online legali in Italia, la regolamentazione dei bonus “nostrana” ha in parte “fallito” (a nostro parere) la propria missione; se infatti, ad onor del vero, la concessione e l’utilizzo dei bonus “italiani” è senz’altro più semplice e trasparente rispetto a quella degli omologhi internazionali, si sarebbe potuto fare di più in questo senso. Ad ogni modo possiamo riepilogare alcune caratteristiche dei bonus “italiani”, in modo da rendere un servizio ai giocatori, ricordando però a tutti che è sempre buona norma leggere i termini e le condizioni che regolamentano i bonus stessi, e soprattutto (in caso di dubbi sul loro utilizzo) contattare prima di riceverli il servizio assistenza dei diversi operatori per averne la piena comprensione.