L’offerta di giochi legale in Italia: slot machines, table games, giochi progressivi e casinò dal vivo

I primi casinò online legali in Italia si sono affacciati al mercato interno a partire dal 18 luglio 2011, quando i primi operatori titolari di una concessione GAD (gioco a distanza) rilasciata dall’AAMS hanno aperto i propri battenti virtuali al grande pubblico.

A far data da allora l’offerta di giochi online si è di molto ampliata, ed oggi (siamo sul finire del 2016) nelle piattaforme online si trovano giochi di tutti i tipi, dalle slot machines online (alcune con jackpot progressivo) ai giochi da tavolo tradizionali (come blackjack, roulette, etc.), ai videopoker nelle loro molteplici varianti, fino ai giochi con croupier e dealer in diretta, che tentano di ricreare l’atmosfera dei casinò reali (i cosiddetti casinò terrestri, mutuando una “brutta” espressione anglofona).

Sebbene fossero partiti nel 2011 per così dire “ad handicap”, essendo i casinò online legali in Italia sprovvisti nel primo periodo delle slot machines online, essi avevano fin dal principio provato a differenziarsi gli uni dagli altri sia per le diverse varianti dei giochi da tavolo e dei videopoker proposti, sia perchè alcuni di essi avevano puntato “ab principio” (parliamo di brand come 888, William Hill, Titanbet ed Eurobet, solo per citarne alcuni dei più conosciuti) sui casinò dal vivo proponendo diversi tavoli di roulette, blackjack e (in alcuni casi) baccarat live.

A questa iniziale diversificazione contribuirono in parte anche i cosiddetti “giochi arcade” che hanno, fino all’introduzione delle slot machines online datata 3 dicembre 2012, costituito un vero e proprio “fenomeno” nel gioco italiano, fenomeno ormai quasi del tutto scomparso se non per alcuni “titoli” che hanno resistito anche alla concorrenza delle slots per la popolarità che avevano raggiunto nel mentre.

Ma a partire dal 3 dicembre, come già anticipato, le slot machines online furono introdotte legalmente, e non solo tutti i brand già presenti nel nostro mercato si attrezzarano per inserirle nelle proprie piattafome, ma anche altri brand, ancora non concessionari, entrarono nel nostro mercato (la cosiddetta seconda ondata) proprio a partire da quel momento, potendo sfruttare tutta la potenzialità e l’attrattiva che le slot machines online esercitavano sul pubblico.

A partire da allora i diversi casinò online presenti in Italia si sfidano dunque, soprattutto, a “colpi di slot” anche se una parte del pubblico appassionato di casinò continua a preferire i tavoli verdi o i videopoker.

Se inizialmente ogni casinò online aveva “scelto” una piattaforma software esclusiva, come ad esempio quella Playtech il casinò William Hill o Titanbet, quella Netent lo Starcasinò, quella Microgaming i casinò Betway e Voglia di Vincere, con il passare degli anni, e la sempre maggiore richiesta di giochi “differenti”, alcuni grandi brand hanno aperto a soluzioni “multipiattaforma”, con un software di riferimento, ma con l’inserimento di giochi (soprattutto slot machines online) da altre piattaforme, in modo da ampliare l’offerta per i giocatori. Inoltre il vantaggio di avere a disposizione giochi da più piattaforme differenti, è rilevante anche da un altro punto di vista: alcuni giochi sono decisamente popolari (ad esempio la slot machine Gonzo’s Quest della piattaforma Netent, o quelle Marvel della piattaforma Playtech) ed i brand che riescono ad inserirne il più possibile nella propria offerta da un lato offrono più scelta ai nuovi giocatori, e dall’altro lato fidelizzano quelli presenti, che non cercano altri casinò online per giocare ai propri giochi preferiti.

 

 

 

Dal software proprietario alle multipiattaforme: il futuro dei casinò online

tavolisovrappostiCi chiediamo spesso quale sarà il futuro dei casinò online, da un punto di visto del “software”, ovvero delle piattaforme di gioco su cui essi si basano ed attraverso cui provano a farsi concorrenza l’un l’altro; nel corso degli ultimi cinque anni, nel panorama internazionale, e nel corso degli ultimi tra anche in quello italiano (essendo stati i casinò online introdotti legalmente nel nostro paese il 18 luglio del 2011), la corsa delle piattaforme software è stata sempre più a creare piattaforme di gioco intuitive e semplici, spesso disponibili in diverse modalità, in modo da essere supportate da più devices e dispositivi possibile (è il caso delle applicazioni dei casinò online per smatphones e tablet, ad esempio, ma non è escluso che da qui a qualche anno le ritroveremo anche in quelle che vengono definite “smart TV”), e soprattutto la corsa si è indirizzata nella creazione di sempre più nuove e ricche di funzionalità slot machines online. La creazione di un titolo di slot che incontra il gusto del pubblico è infatti uno dei “risultati” più ambiti dalle differenti piattaforme: in fondo per i giochi da tavolo (quelli tradizionali, come la roulette, il blackjack od il baccarat per intenderci), non è possibile creare una grande differenziazione tra una piattaforma software e l’altra, mentre proprio sul terreno delle slot machines online questa differenza viene fuori.

Se ripercorriamo a ritroso la storia dei casinò online possiamo analizzare come il mercato delle piattaforme software dei giochi da casinò sia cambiato nel corso di questi anni. Al principio i primi casinò online (come ad esempio 888 per citare un marchio ora presente anche in Italia), avevano sviluppato una propria piattaforma di gioco proprietaria e la gestivano personalmente, sia manutenendola, sia implementandola, sia rendendola conforme alle sempre più numerose normative nazionali ed internazionali in tema di “gambling online”, che nel corso degli anni sono sopravvenute (ed ancora sopravvengono, ricordiamo da ultimo la nuova normazione britannica di Novembre 2014, relativamente al gioco d’azzardo online). Per questa ragione si sono sviluppate delle compagnie di software che hanno pian piano monopolizzato il mercato dei giochi, con le proprie piattaforme di gioco, concesse in uso dapprima esclusivo, ai diversi brand.

E’ così che sono nati i colossi come Playtech, Microgaming, Netent, solo per citarne alcune delle più diffuse e popolari non solo in Italia ma in tutti i mercati internazionali del gioco online, colossi che hanno focalizzato la propria attenzione nella costruzione di interfacce all’avanguardia, spesso utilizzabili su più dispositivi, e nella implementazione di sempre nuove slot machines online, con l’introduzione di quelle funzionalità speciali come free spins, bonus game, gamble features, che hanno fatto la vera e propria differenza tra le nuove videoslot e le “antiche” slot machines a rulli (di cui la capostipite resta Fruit Bandit).

Ogni brand negli anni passati ha puntato su una ed una sola di queste piattaforme; così per fare un esempio il casinò William Hill è da sempre basato sulla piattaforma Playtech (di cui, in questo caso, è anche uno degli azionisti di riferimento), il marchio Betway ha sempre puntato sulla piattaforma Microgaming, e così via. Questa netta differenziazione delle piattaforme, pone però un problema ai brand, un problema di competitività legata alla particolare offerta di giochi. In poche parole spesso un giocatore si affezione a determinate slot machines, e quindi cerca marchi e casinò che hanno, tra le altre, anche quelle a cui è particolarmente affezionato.

Sono nati così negli ultimi anni i primi esempi di casinò che pur essendo basati inizialmente su una piattaforma ben definita, hanno aperto ad alcuni giochi provenienti da altre piattaforme, in modo da allargare la propria offerta, e coprire quel campo delle “slot machines più popolari”, per chiamarle così, in modo da non essere estromessi dalla scelta dei giocatori per l’eventuale mancanza di un particolare gioco…. Il primo esempio italiano di operatore multipiattaforma è stato, ad esempio, Eurobet che propone sia i giochi della piattaforma Playtech sia quelli della piattarma iSoftBet, giochi presenti in due sezioni distinte, quella “casinò” e quella “vegas”. Altro esempio che va sempre nella medesima direzione è quello del casinò Netbet basato inizialmente solo sulla piattaforma softwere iSoftBet, e che ha aggiunto da ultimo alcuni “must have” della piattaforma Netent (come Gonzo’s Quest). Identico processo di ampliamento ha seguito il casinò 888 (dal cui esempio eravamo partiti): in questo caso accanto ai giochi ed alle slot machines “proprietarie” (uno dei pochi brand che ha resistito in questo specifico campo), ecco negli ultimi mesi che sono state aggiunte quelle Netent, tra le più apprezzate nel nostro paese.

Crediamo, in conclusione, che il trend del mercato in tema di giochi online (ed in particolare di slot machines) sia quindi delineato anche per il futuro: sempre più i brand più “grandi” tenderanno ad incorporare nella propria offerta anche i giochi più apprezzati della concorrenza, fino a giungere ad una somministrazione di giochi in multipiattaforma, che farà spostare dalla varietà e qualità dei giochi ad altri parametri (come il supporto alla clientela, la velocità nei pagamenti o le promozioni periodiche) il terreno di competizione tra un casinò e l’altro